AUTOVELOX IL SECOLO XIX edizione La Spezia

 

   

Illegali gli autovelox fissi nei paesi

Solo la Polizia stradale li può gestire: i Comuni devono prevedere sempre la presenza di un vigile.

La lettera del Prefetto ai Sindaci sulle postazioni

fisse degli autovelox

SONO FUORILEGGE tutte le postazioni fisse di autovelox posizionate all’interno dei centri abitati della nostra provincia.  A chiarirlo una volta per tutte, togliendo così voce alle polemiche, è una circolare del prefetto Vincenzo Santoro, firmata il 31 gennaio e nei giorni scorsi inviata al Presidente della Provincia, Giuseppe Ricciardi, a tutti i sindaci e alle forze dell’ordine.

Le postazioni fisse all’interno dei centri abitati svolgerebbero attività regolare soltanto se, come si legge nella circolare,”direttamente gestite dagli organi di polizia stradale”. A regolamentare la questione sono

la legge 168 del 2002 e i successivi chiarimenti del Ministero dell’Interno, secondo la quale le strade extraurbane secondarie (in pratica tutte quelle che tagliano i nostri paesi) quando solcano i centri abitati vengono classificate come urbane di quartiere o strade locali. E nelle arterie con queste classificazioni la  legge 168 vieta l’installazione di autovelox incustoditi. I dispositivi fissi, non direttamente gestiti dagli organi di polizia, possono operare “sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali”. Ma quest’ultimo requisito nella nostra provincia non appartiene neppure più all’Aurelia, da tempo passata dall’Anas alla Provincia.

A sollevare la questione autovelox era stato il vicesindaco di Bugnato, Claudio Galante, che a dicembre aveva scritto al Prefetto segnalando in particolare il “caso” Val di Vara, dove in una trentina di chilometri, percorsi sull’Aurelia o sulla ex statale 566 si incontrano almeno dieci autovelox.

A fine gennaio Galante è stato convocato da Santoro, che ha quindi emesso la nota che sancisce in maniera inequivocabile l’illegalità delle postazioni non custodite situate nei centri abitati. «Sono soddisfatto – dice Galante – noi amministratori dobbiamo stare dalla parte del cittadino – dice il vicesindaco – e invece questa fitta rete di autovelox è vessatoria».

La sua soddisfazione sarà senz’altro condivisa dagli automobilisti, ma non da quei sindaci che negli ultimi tempi hanno installato gli autovelox. Di certo si profila una montagna di ricorsi per le multe elevate di recente. I Comuni, inoltre, dovranno provvedere a smontare o disattivare gli autovelox. A meno che non vogliano affiancare un vigile ad ogni postazione…

 

ANTONELLA GINOCCHIO

 10 Febbraio 2007

 

 
 
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