La crisi della cultura a Varese Ligure!

 

Pubblichiamo il riassunto della relazione, esposta sabato 16 aprile presso la Sala della Compagnia (ad uso degli assenti), del maestro Emanuele Delucchi:
Parlando di problemi più o meno gravi relativi a tre realtà musicali importanti nel paese, quali sono l'organo della Chiesa parrocchiale, la Filarmonica Varesina e il LiricaClub, è stato inevitabile notare la totale assenza di rappresentanti della fabbriceria e soprattutto dell'Amministrazione comunale. Dato che i motivi di questa assenza possono essere i più legittimi e i più disparati, scrivo questo breve riassunto del quale raccomando la massima diffusione, affinché lo sforzo per sensibilizzare e informare su questioni così fragili non sia vano.
Ecco una sintesi dei tre principali argomenti:
1. Stato di salute dell'organo. Negli ultimi anni io e Damiano Barbagelata abbiamo preso atto di un progressivo deterioramento dei meccanismi dello strumento: molti registri hanno smesso di funzionare correttamente, la pedaliera è piuttosto compromessa e molte canne sono otturate dalla polvere. Abbiamo contattato la ditta Brondini Vegezzi Bossi che, per qualità e costo, rappresentava la scelta migliore; ha fatto un sopralluogo e, documentando lo stato dell'organo e gli interventi possibili, ha calcolato due preventivi: uno (del costo di circa 4.000 euro) per la messa in sicurezza dello strumento – dato che, al momento, presenta un motore elettrico appeso capovolto e con i cavi scoperti, non oliato da quarant'anni. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe bruciare e con lui lo strumento – e per una manutenzione generica; un altro, molto più oneroso (oltre i 50.000) che prevederebbe un restauro approfondito dello strumento e gli garantirebbe vita e corretto funzionamento longevi, e per il quale – entro ottobre 2016 – si potrebbe beneficiare di un 40% di contributi da parte della Curia in occasione del Giubileo. La fabbriceria al momento non ha sufficienti risorse per un intervento così importante, ma è auspicabile che sia sollecita nell'approvare
almeno il preventivo n. 1, per frenare il degrado dello strumento e mettere in sicurezza il suo impianto elettrico. Invito tutti ad essere partecipi e interessati alla questione.
2. Attività della Filarmonica Varesina. L'Amministrazione ha ripetutamente invitato la Filarmonica a tenere una sorta di tournée estiva nelle frazioni del Comune; è inverosimile sostenere un simile impegno,considerando che i componenti della banda sono, prima di tutto, volontari: non si può loro chiedere di dedicare le domeniche – quando non giorni feriali – dell'estate a suonare nelle frazioni. Ho insistito molto sull'importanza sociale e culturale della Filarmonica rifacendomi all'art. 33 della Costituzione (“L'arte e il suo insegnamento sono liberi”) e il DdL 7307 del 20/09/2000 (il cui art. 2 impone agli enti locali di sostenere, incoraggiare e favorire l'attività di gruppi di musicisti volontari); ho fatto di tutto per scongiurare che da questa impossibilità nel sostenere la tournée che si richiede – gratuitamente, aggiungo – nasca la sciagurata idea del quos ego da parte dell'Amministrazione e che fornire la sala per provare, anziché essere un modo per favorire, aiutare, sostenere l'attività musicale, inizi ad essere considerato un privilegio troppo grande. La Banda, e la storia della sua fondazione ad opera di G. Arrivabene lo dimostra, è un patrimonio culturale inestimabile per il paese, i suoi progressi e la sua crescita sono sotto gli occhi di tutti, le manifestazioni civili e religiose che accompagna e i concerti di cui fa dono al paese sono una bellezza aggiunta di cui essere grati. Pongo l'accento sulle idee – quando distorte – perché da esse nascono parole, e dalle parole i fatti: la Banda non è inutile, è un dono del paese a se stesso, e dev'essere lasciato libero di essere presentato come, quando e dove possibile, in armonia.
3. Attività del Lirica Club. La Stagione 2015 si è conclusa con un grande successo di pubblico e critica –anche a livello nazionale – e il tentativo di riportare un'opera di qualità nel Borgo Rotondo ha avuto esito felice. Non altrettanto si può dire dell'aspetto economico: ancora a distanza di nove mesi gli artisti attendono il saldo delle loro prestazioni; a questo hanno portato un'affluenza del pubblico al di sotto delle aspettative e soprattutto la scomparsa di importanti finanziamenti, bruscamente tagliati in medias res. Ho presentato dunque i problemi economici e, non secondariamente, sociali che interessano il Lirica Club. Queste le domande: è importante l'opera per Varese? Varese, la sua popolazione, vuole che questa manifestazione,conosciuta in tutta Italia e anche all'estero, possa continuare ad esistere? Posto che il paese non è più in grado di fornire, da sé, scenografie, coro, comparse e manodopera, come può cooperare affinché mantenga in vita il festival? Una questione di identità culturale, di preziosa eccellenza che va perdendosi, ancorata solo alla volontà di pochissime persone. Il pericolo del silenzio è questo: che l'indifferenza ai problemi di realtà fragilie importanti (l'organo, la Banda, l'opera) le faccia sparire, impoverendo enormemente la società.

“La vita senza musica sarebbe un errore” - F. Nietzsche.

 

 
 
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