Museo Mineralogico “Ambrogio Del Caldo"

 

 

La seconda veduta ci fa conoscere un’iniziativa in corso che regalerà alla nostra Valle una nuova occasione di attrattiva turistica. Il sito accoglie questo tipo di informazioni perché intende dare il giusto risalto alla presenza sul territorio di tutto quello che può interessare sia il residente che l’ospite.

Brugnato – febbraio 2010 - Abbiamo ricevuto dal Sindaco di Brugnato, Corrado Fabiani, informazioni sul Museo Mineralogico “Ambrogio Del Caldo”.

Il Comune ha già predisposto i locali che ospiteranno la collezione, sta acquisendo numerose vetrine e bacheche  per l’esposizione dei minerali e sta organizzando la schedatura dei pezzi.

La raccolta comprende minerali di tutto il mondo ma soprattutto locali, trovati nella nostra valle dai coniugi Ing. Ambrogio Del Caldo e Prof.ssa Cesarina Moro.

La presenza di un’esposizione di questo tipo nella città di Brugnato, che già ospita il Museo dell’antica Diocesi, rappresenta un’importante opportunità di richiamo per gli appassionati e studiosi.

Alleghiamo alcune informazioni sull’Ing. A. del Caldo e alcune fotografie del Museo. Ci impegniamo a fornire tutte le ulteriori notizie che perverranno dal Sindaco di Brugnato su questa apprezzabile iniziativa.

 

Cenni biografici riguardanti l’Ing. Ambrogio Del Caldo

Nato a Mercurago di Arona (NO) 25.11.1907,si è laureato in Ingegneria Elettrotecnica al politecnico di Milano nel 1930 ed ha usufruito di una Borsa di Studio per la migliore tesi di laurea di quell’anno, per cui è stato sei mesi a Berlino per Stage in Azienda. E' entrato giovanissimo alla ditta Pirelli, prima a Milano, poi a Torino ed infine a Tivoli (Roma) dove è rimasto con grande entusiasmo e dedizione per tutta la attività lavorativa. Dal 1940 al 1945 ha partecipato alle azioni belliche sul fronte meridionale ed è stato fatto prigioniero.

Si è sposato due volte ed ha avuto tre figli dalla prima moglie deceduta nel fiore della vita.

Fin dalla più tenera età, sotto la guida della nonna, maestra, amò la natura nei suoi vari aspetti, ma è soprattutto nel campo mineralogico dove si è estrinsecata tutta la sua passione naturalistica. La ricerca, la raccolta lo studio, la collezione dei minerali sono stato l'hobby preferito per tutta la sua lunga vita, anche quando la vista gli è venuta meno.

Il suo coinvolgimento aveva una deferenza ed una ritualità quasi sacri.

La collezione mineralogica non è mai stata per lui fine a se stessa, con lo scopo di lucro, di accaparramento o di gretto egoismo; l'unico suo scopo era l'arricchimento culturale e spirituale, non solo personale, ma di tutti quei giovani amici che lo seguivano nelle ricerche con interesse ed amore. Inoltre, rendeva partecipe dei suoi ritrovamenti, dei suoi itinerari, deii suoi esemplari, senza riserve e contropartite, con sincera cordialità e generosità, chiunque ne facesse richiesta.

Alcuni suoi amici lo ricordano così:

"diffondeva intorno a sé lealtà, sincerità,conforto, e direi che in confronto a queste virtù, la sua cultura, pur molto vasta e versatile, sarebbe anche potuta passare in sottordine "

E altri:  Lo ricordiamo ancora sereno, arguto, colto e ricco di facezie che educavano senza parere, in questo momento così poco riconoscente della cultura che ci hanno tramandato i nostri padri" Tutto si riassume in una parola detta da un suo amico di Roma : "Era un UNICUM ".

Nel 1973 ha scritto, in collaborazione con la moglie Prof.ssa Cesarina Moro, con il prof. G. M. Gramaccioli ed il sig. M. Boscardin, la "Guida ai minerali " edito dalla E. Fabbri Editori –Milano, che ha avuto un vasto successo tra i collezionisti di minerali.

Ha avuto diverse onorificenze tra cui :

Nel maggio 1946 fu nominato da S.M.Umberto II Re d'Italia, "Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia" - il 1 maggio 1964 gli è stato conferito dal Presidente Segni l'attestato d'Onore di "Maestro del lavoro" titolo di cui fu sempre orgoglioso.

Tutta la sua collezione di Arona è stata donata al Comune di Brugnato (SP) che ha istituito, nel ristrutturato palazzo Vescovile, il Museo mineralogico intestato ad Ambrogio Del Caldo, il 17 marzo 2007. Anche il Museo 'Parma Gemma' di Casarza Ligure (GE) gli ha intitolato una sala in cui sono esposti diversi esemplari da lui stesso donati al titolare cav. Angelo Stagnaro.

Anche Museo Mineralogico di Arona è stato arricchito con esemplari da lui stesso donati, così come molte scuole hanno raccolte con i suoi minerali.

I frequenti scambi che faceva con l'estero, specie con l’America, hanno arricchito le sue collezioni con minerali di tutto il mondo.

I luoghi più frequentati per la sua ricerca sono stati, in ordine cronologico :

in Piemonte e Lombardia: Baveno, Croppo, Beura, Piona;

nel Lazio : Osa ,Tolfa , Corcolle (dove ha trovato per la prima volta la Ludwigite)

in Campania : Vesuvio e Roccamonfina;

in Liguria : Val Graveglia , Libiola , Val di Vara (dove ha trovato per la prima volta l'anatasio e la brookite), Monte Dragnone (dove ha trovato per la prima volta la Datolite) e molti altri .

E' stato utile istruttore, guida e consigliere del Gruppo Mineralogico Spezzino guidando i soci in escursioni nel Cavalese, Alpi Apuane, Sassalbo, Val di Gava, Libioia Molinello.

Ha lasciato un grande vuoto in tutti quanti lo conoscevano con la sua improvvisa dipartita avvenuta all'Ospedale della Spezia, per un aneurisma all'aorta il 17 agosto 1992.
 

  Le foto di questa pagina sono state fatte dal nostro amico Fotografo Sandro Borrini

 

 
 
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