Fare il giro del mondo e ritrovarsi, grosso modo, a
cinquanta chilometri da casa scoprendo un borgo di cui si ignorava l'esistenza, è una di
quelle cose che possono succedere soltanto su Internet. Il fatto più straordinario è
che, agli autori del sito, l'idea di costruirlo è venuta più o meno allo stesso modo,
cioè arrivando dall'altra parte del mondo.
Andiamo con ordine. Se volete ripercorrere la strada, il viaggio inizia
da www.italiansites.com, che si definisce Portal to Italian Websites taht offer
service in english, punto d'accesso (fatto in Italia) per pubblico anglofono. Tra le
categorie offerte, una - Italian Only - si riferisce a materiali (2.390) non
(ancora) tradotti inglese. Ci sono diciotto sottocategorie. Una - Italian Only Personal
- ne contiene sessantadue, da Ermindo Ricci, fotografo che propone "immagini
amatoriali" a www. renzocapelli. it, "colori, permanenti, stirature,
colpi di sole, barba disegnata" e cose del genere. Si tratta di collegamenti aggiunti
in fasi successive e probabilmente sopravvivono grazie ai voti dei visitatori.
"Il sito - si legge nella descrizione - vuol far conoscere
la vallata della val di Vara e soprattutto il paese di Buto in provincia della Spezia,
Italia. Nelle pagine si possono trovare informazioni storiche della zona, una nutrita
raccolta di foto degli abitanti, una webcam". Impossibile non cliccare, soprattutto
per chi abbia vissuto fino a un'istante prima ignorando l'esistenza di Buto. Alle ore 15
02' 48" del 29 aprile 2002, due anni e quattro mesi esatti dopo la registrazione
ufficiale della nascita, 852° giorno alla creazione dell'account, siete classificato come
il visitatore numero 29.273 (per totale di pagine viste). In ornata, già il
trentottesimo. Chi ama le statistiche (offre "ShinyStatPro") potrà qui
ubriacarsi fra torte, istogrammi e numeri. Alla prima domanda (dov'è Buto?) la risposta
la danno tre tabelline. Buto è una frazione di Varese Ligure che si trova su una
deviazione - Iato destro per chi proviene dal casello di Carrodano - poco prima di San
Pietro Vara. La seconda domanda (perché è nato un sito su Buto) è quella la cui
risposta arriva dall'altra parte del mondo. Andò che dall'America una famiglia, tramite
lontani parenti, si mise in contatto con il signore che poi divenne webmaster del sito,
per una ricerca genealogica. Da li nacque l'idea di mettere in Rete l'archivio della
parrocchia dal 1831.11 paese si appassionò alla vicenda e ciascuno diede il suo
contributo. I ragazzi arrivarono a scrivere l'indirizzo web sui muri della val di Vara.
Cosi si è messa in moto una macchina che va sempre più forte. Di Buto
- il cui insediamento bizantino, risale al sesto secolo - sono ora in rete le origini più
remote. Ma anche le chiese - una è del 1200 - e la pieve, con foto e piantine. Poi ci
sono le storie minime, dalla fusione delle campane all'allargamento del camposanto, dal
giorno in cui arrivò la luce (1959) e la strada (1964). La parte più straordinaria è
quella che riguarda l'informatizzazione dell'archivio parrocchiale disponibile dal 1833
(ma si lavora all'indietro fino al 1658) e la tabella sulla composizione delle famiglie
nelle ventidue località in cui è diviso il borgo.
Aneddoti e una valanga di curiosità completano il sito. Tra queste
c'è un record mondiale: Luigi Biasotti e Onelia Ghiorzo detta Elena, butesi da
generazioni, rimasero uniti in matrimonio per 78 anni, nove mesi e 25 giorni. Luigi
sopravvisse alla moglie e morì a 105 anni. Nessuno a Buto fu più longevo.