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Autovelox, esposto in Procura

«La zona non è un “centro abitato”»

Sindaco di Sesta polemico con Carro

Anche se il limite di velocità è stato alzato da 50 a 60 chilometri orari, non si placano le polemiche sull’autovelox che il Comune di Carro installa spesso in località Ponte di Santa Margherita, nel lungo rettilineo sulla provinciale che dall’Aurelia proveniente dalla città porta a Sesta Godano e Varese Ligure.
Alcuni dei multati - in tutto sarebbero addirittura un migliaio - si sono riuniti addirittura in un "comitato spontane (così si sottoscrivono) ed hanno inviato un esposto alla Procura della Repubblica e per conoscenza ai sindaci della zona, con il quale si chiede di invalidare tutti i verbali finora stilati, prevedendo la restituzione delle somme versate.
Nello stesso tempo si sollecita «il sequestro cautelativo di tutta la documentazione». L’esposto va giù duro e suggerisce addirittura che vengano considerata parte lesa l Amministrazione provinciale e la prefettura. Infatti l’autovelox viene sistemato su un tratto di strada provinciale, ma situata in una posizione che il Comune di Carro definisce “centro abitato”. Secondo gli autori del ricorso, però, non ci sarebbero gli estremi per considerare quella zona centro abitato.
«Secondo il Codice della strada - si legge infatti nell’esposto - centro abitato viene definito un insieme di edifici delimitato lungo le vie di accesso dagli opposti segnali di inizio e fine. Per insieme di edifici si intende un raggruppamento continuo, ancorché intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da venticinque fabbricati».
 Si sottolinea a tal proposito che di queste caratteristiche «il tratto di strada in oggetto è completamente privo».

 
L’AUTOVELOX RIVELATO DAL SITO WWW.BUTO.IT
 
 

D'altro canto anche il sindaco di Sesta Godano, Giovanni Lucchetti Morlani, che è stato tra i primi a esprimere forti perplessità sull'installazione dell'autovelox, è convinto che non ci siano gli estremi per definire la zona centro abitato. "A mio avviso si tratta di una strada extraurbana - dice Lucchetti - e quindi, volendo salvaguardare l'incolumità pubblica ed in particolare degli abitanti di quelle poche abitazioni che si trovano lungo l'arteria, sarebbe opportuno fissare il limite a 70 chilometri orari. Imporre una velocità inferiore potrebbe rappresentare un pericolo, costringendo gli automobilisti a brusche decelerazioni".
In attesa delle decisioni, per la "salute" dei portafogli degli automobilisti sul sito internet www.buto.it si possono trovare on-line le fotografie (le pubblichiamo qui a lato) della zona "incriminata" con la dislocazione esatta dell'autovelox. Non risolvono il problema, ma aiutano a evitare la maxi-multa.

Antonella Ginocchio

 

 
 
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