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Un gruppo di cittadini, uomini e donne residenti per la
maggiore parte nei Comuni dell'Appennino Settentrionale
Ligure, che si sono riuniti, e insieme al fondatore
Sergio Redaelli, hanno costituito il MOVIMENTO APPENNINO
DEMOCRATICO, Movimento nel quale hanno confluito e
stanno tutt'ora aderendo
centinaia di cittadini, consapevoli delle necessità
delle Popolazioni dell' entroterra, e delle difficoltà
che oggi incontrano, non tanto, nel così detto "sociale"
ove noi non siamo operativi ("Stato Sociale"), ma nel
contesto e per le problematiche della "Società Civile".

Oltre naturalmente, come da Statuto, a seguire sempre e
costantemente, nonchè perorare quanto ci viene richiesto
dai Cittadini e dai nostri iscritti nelle località ove
operiamo, sempre al fine di risolvere problematiche di
COMUNE interesse, uno dei programmi principali, anzi IL
PRINCIPALE, che ci vedrà operativi con il massimo
impegno è fare in modo che venga istituita la NUOVA
PROVINCIA della Liguria.
La PROVINCIA DI CHIAVARI, o del TIGULLIO ( la si chiami
come si vuole...), ma assolutamente VIA DA GENOVA! (non
elenchiamo i motivi, sono molteplici e sotto "gli occhi
di tutti"e ben recepiti da ogniuno di noi).
Le popolazioni del Tigullio, della Valle dell'Aveto,
della Valle Sturla e della Val Graveglia, della
Fontanabuona, della Val Petronio di parte della Alta
Valle del Vara (Carro, Maissana e Varese Ligure) del
Comune di Deiva Marina, di parte della confinante Alta
Valle del Taro (Tornolo), situate nelle vicine province
di La Spezia e Parma (ove è in atto un nostro sondaggio
circa l'interesse di queste popolazioni verso questa
iniziativa che avvicinerebbe sensibilmente codesti
cittadini alle sedi e agli uffici della nuova
Amministrazione Provinciale), dovranno avere il diritto
e la capacità di eleggere "loro" cittadini a governare i
"loro" problemi e portare avanti gli obbiettivi che chi
solo vive vicino a questi può bene e con capacità
risolvere.
Basta con la sudditanza e l'arroganza di
Genova-matrigna! Siamo un popolo libero e vogliamo
autogestirci. Abbiamo le capacità, le competenze, gli
uomini e le donne all'altezza della situazione, ma
sopratutto abbiamo la volontà e l'amore verso il nostro
"popolo |