Carissimi, ieri (24 Giugno) siamo stati a Monte Gottero, partendo dalla zona delle pale eoliche, per l'annuale incontro di San Giovanni delle popolazioni liguri, toscane ed emiliane sulla vetta dello stesso. C'era ovviamente l'incontenibile Pierino Pezzi con scorte industriali di cibarie portate su in capaci gerle da volenterosi giovani "sherpa", fra cui il figlio di Pierino stesso, targhe ricordo per il più giovane e il più anziano escursionista presente e bandiera dell'UNICEF. E' stato come sempre un bel evento pieno di cose simpatiche. Pierino e il Presidente del vostro Consorzio ( in questo momento ho un'amnesia sul nome) hanno scattato diverse fotografie per cui sarebbe simpatico se poteste recuperarne qualcuna da mettere sul sito.
Alcune donne non più giovanissime, ma tuttora attivissime, ricordavano di quanto andavano sul monte per raccogliere i lamponi, che venivano poi acquistati da commercianti. Alcuni che venivano da paesi più distanti per essere nella zona di raccolta all'alba addirittura dormivano in fienili presenti nei pascoli in quota; lamponi che raccoglievano in gerle che portavano sulle spalle senza disporre di alcun telo impermeabile che le potesse proteggerle dal trasudamento del liquido dei frutti, cosicchè alla sera si ritrovavano tutta la schiena, e non solo, completamente colorata di rosso.
A Sandro segnalo che sono riuscito finalmente a identificare e trovare nella faggeta le famose "bacche" dei faggi, di cui abbiamo a suo tempo parlato, da cui in passato le popolazioni attorno al monte, che non disponevano di olivi, ricavano un olio per i lumi e per alimentazione. Si tratta di piccoli frutti al cui interno si trovano come delle piccolissime castagnette che evidentemente hanno un minimo tasso di sostanza oleosa.
Mi faceva piacere trasmettere anche a voi, che amate le nostre cose, le sensazioni positive che ho provato ieri.
Salutissimi. Giacomo Greppi.